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lunedì 28 maggio 2018

Premiazione a Lucca: Articolo Anni60 News

Cinema: Franco Blandi e Nuccio Roberto premiati a Lucca

Da Claudio Argiri -
28/05/2018 0:09


Il santagatese Franco Blandi ed il caronense Nuccio Roberto hanno trionfato nel prestigioso CineGaia International Film Festival. Il premio è stato ritirato nell’ultima domenica di maggio al palazzo ducale di Lucca dove una giuria qualificata ha assegnato la palma di “miglior Regista” a Franco Blandi per i documentari “Interior of Sicily” e “Al Qàrya (regia Franco Blandi, fotografia e montaggio Nuccio Roberto e Franco Blandi), il paesaggio naturale e umano nel territorio di Alcara Li Fusi. A consegnare il doppio riconoscimento Ervin Lazlo, Filosofo della Scienza, il presidente del club UNESCO di Lucca e l’assessore del comune di Lucca. Il CineGaia International Film Festival è organizzato e sostenuto dall’Associazione Villaggio Globale, dal Club per l’UNESCO di Lucca e dal Consiglio Internazionale del Cinema, Televisione e Comunicazione Audiovisiva (CICT) ONG in Partnership Ufficiale con l’UNESCO con sede presso l’UNESCO Parigi, e in collaborazione con la Presidenza del Comitato Italiano per il Decennio UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS). I premi sono stati attribuiti da una prestigiosa Giuria Internazionale, della quale hanno fatto parte: Piero Angela Divulgatore Scientifico; l’Amb. Inoussa Ousseini, Delegato Permanente del Niger presso l’UNESCO, Regista; Georges Dupont Direttore del CICT – Partner Ufficiale dell’UNESCO; Ervin Laszlo Filosofo della Scienza; Aurelio Angelini Sociologo, Presidente del Comitato Italiano per il Decennio UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS). Artefici dell’enorme gratificazione anche la voce narrante, Emiliano Lazzara, musiche a cura di Michele Saccone eseguite da Antichi Suoni, KalèAtturnu, Massimo Laguardia, Nino Milia con Nicola Bompiedi, Salvatore Calcò, Giovanni Faraci, Natale Gioitta, Fabrizio Passalacqua, Nicolino Romano, Michele Saccone, Nicola Vaneria, Fabio Zaiti. Un Film Documentario prodotto da MediAdvisor con il patrocinio del Comune di Alcara Li Fusi.

venerdì 17 febbraio 2017

Storie di paesaggi, migrazioni e documentari

Si terrà sabato 18 febbraio 2017, presso il teatro della Casa Circondariale di Barcellona (ex OPG), l'incontro con l'autore Franco Blandi, documentarista e scrittore, dal titolo: "Storie di paesaggi, migrazioni e documentari" . Saranno presentati i libri "Appuntamento alla Goulette" e "Vittorio De Seta, il poeta della verità", entrambi editi da Navarra editore di Palermo. Sarà inoltre proiettato il documentario "Interior of Sicily. Il paesaggio naturale e agrario dell'interno della Sicilia osservato per due anni" e un estratto del dvd allegato al libro su Vittorio De Seta.. All'incontro, promosso dal direttore della Casa Circondariale, prenderanno parte, oltre all'autore, il Direttore Artistico Fortunato Sindoni, il Direttore della C.C. Nunziante Rosania, gli studiosi Salvatore Speziale e Mauro Geraci dell’Università di Messina e l’Autore. il gruppo SHEKELESH con Mario Giuliano (Chitarra e voce), Eugenia Bavastrelli (Tamburello), Nino Ragusi (Fisarmonica).



Tratto da


Domani 18 febbraio alla nuova Casa Circondariale di Barcellona P.G. appuntamento con Franco Blandi
di Elena Grasso

La Direzione dell’Istituto penale di Barcellona P.G. ha organizzato un’ iniziativa culturale dedicata ai detenuti della nuova Casa Circondariale di Barcellona P.G.Saranno presentati sabato 18 febbraio 2017, alle ore 10,00, presso il teatro dell’istituto i libri dello scrittore-regista Franco Blandi, “Interior of Sicily. Il paesaggio agrario siciliano tra natura e attività umane” ( MediAdvisor) , “Appuntamento a la Goulette” (Navarra Editore) e “Vittorio De Seta” (Navarra Editore), relativi all’emigrazione dei siciliani in nord-Africa ed ai paesaggi siciliani. Con il coordinamento del Direttore Artistico Fortunato Sindoni interverranno: il Direttore della C.C. Nunziante Rosania, gli studiosi Salvatore Speziale e Mauro Geraci dell’Università di Messina e l’Autore.

Interior of Sicily“ (MediAdvisor 2015). Due anni di osservazione lungo la SS 120 che da Cesarò conduce a Troina, a cavallo tra le province di Messina e Enna. Le immagini fotografiche documentano le variazioni del paesaggio agrario e naturale al passare delle settimane, dei mesi, di un intero anno. Il lungo lavoro di osservazione e elaborazione ha generato diversi prodotti di fruizione: Un documentario, una mostra fotografica, un libro. In questo testo l’autore racconta la sua esperienza di osservatore del paesaggio. Dalla scelta del territorio da analizzare, alla fase di osservazione e acquisizione delle immagini, fino alla successiva elaborazione e produzione. Descrivendo i luoghi e le emozioni che lo hanno accompagnato durante il lungo periodo di osservazione, invita il lettore ad una conoscenza più attenta del territorio. Parole e immagini propongono un nuovo approccio alla fruizione del paesaggio. Esso, infatti, non viene visto solo come elemento estetico oggetto di osservazione, ma come testimone, emblema dell’esercizio armonico tra attività umane e natura. Il paesaggio, ciò che osserviamo, è ciò che siamo! È questo, in estrema sintesi, il punto di arrivo a cui giunge l’autore. Prefazione di Caterina Barilaro.

In “Appuntamento a la Goulette” (Navarra editore 2012) la storia di una migrazione anomala che portò alla nascita di una fervida comunità di Italiani in Tunisia, perfettamente integrati con la popolazione locale. Un esempio dal passato per ragionare sul presente. In un momento storico in cui si parla di emigrazione in termini di problema ed emergenza, è utile guardarsi indietro per recuperare i valori di integrazione e accoglienza. Il libro nasce dalla volontà di voltare lo sguardo al passato e ripercorrere un periodo storico che ha visto migliaia di italiani emigrare verso la Tunisia a partire dalla metà dell’Ottocento. Una storia di migrazione poco conosciuta che ha dato vita a una comunità di italiani cattolici e tunisini musulmani, in uno scenario di vivace cosmopolitismo. Dopo i primi spostamenti di toscani, veneti, liguri, calabresi e pugliesi, il primato in termini di numeri e di permanenza sul luogo spettò ai siciliani, che insieme ad altri connazionali occuparono la zona costiera de La Goulette. Ancora oggi i siciliani vengono ricordati nel quartiere chiamato Petite Sicile, dove vissero fianco a fianco con la popolazione autoctona.

Vittorio De Seta, il poeta della verità“ (Navarra Editore 2016). Il 14 dicembre del 2008 due siciliani si trovano a discutere di Sicilia, di cinema e di letteratura. Si tratta di Vittorio De Seta, classe 1923, autore e regista, maestro del documentario, e di Vincenzo Consolo, classe 1933, maestro della letteratura. Da questo incontro prende spunto un viaggio a 360 gradi nel mondo di Vittorio De Seta, realizzato da Franco Blandi. Particolare attenzione è stata dedicata ai pensieri e ai racconti del regista, sono stati rintracciati e trascritti suoi interventi pubblici, interviste a giornali, radio e televisione, incontri nelle scuole, ma anche, in alcuni casi, incontri informali ripresi con video amatoriali. All’immagine stereotipata di uomo schivo e isolato, si contrappone quella di un uomo disponibile all’incontro e al racconto senza reticenze. È quindi la voce stessa di De Seta che accompagna il lettore, una voce intima che coincide con il suo modo di intendere la vita, l’arte e il cinema. Un disegno unitario e profondo, che lo conferma “poeta della verità”, come Consolo lo definì.

lunedì 12 settembre 2016

Vacanze dell'Anima, articolo su 98Zero



Si chiude “Vacanze dell’anima”, bilancio molto positivo

 



Dopo l’apertura di Venerdì 9 Settembre, in cui si era tenuto a Mirto il convegno “La bellezza nella e della costituzione”, le ultime due serate hanno messo in evidenza i temi della bellezza naturale e della bellezza delle parole antiche.
Sabato 10 Settembre gli amanti dell’enogastronomia hanno potuto prendere parte, nel borgo di Capri Leone, a una degustazione guidata con le birre artigianali locali e i sapori dei Nebrodi. In serata, nella splendida cornice del Monastero di S. Filippo di Fragalà di Frazzanò, si è tenuto l’incontro “La bellezza intorno a noi, La natura e i beni storico-artistici del territorio”. Sono intervenuti nel dibattito, con la moderazione di Salvatore Granata, Filippo Faes, pianista e direttore d’orchestra, Maria Cristina Salmeri, direttrice dell’Orto Botanico di Palermo, Franco Blandi, documentarista, e Antonio Presti, ideatore della Fiumara d’Arte.

Filippo Faes ha fatto notare come i partecipanti di “Vacanze dell’anima”, nell’esperienza veneta, aprono la propria anima a nuove idee e agli eventi più disparati. La scelta di creare un gemellaggio con un territorio molto distante dalla Provincia di Treviso è molto significativo; entrambe le zone interessate hanno una devozione per la bellezza che è attiva.
Maria Cristina Salmeri ha spiegato che di fronte alle bellezze naturali tutti rimangono colpiti, mentre le bellezze architettoniche possono piacere o meno. E ha concluso il suo intervento dicendo: “Noi tutti percepiamo le bellezze naturali, perchè anche noi facciamo parte della natura. La bellezza non ha solo un valore estetico, ma anche un valore espresso come biodiversità. La Sicilia offre un patrimonio di biodiversità, che ha eguali in pochissime altre parti del continente europeo, come le Baleari”.

Franco Blandi ha proiettato il suo documentario “Interior of Sicily”, dove rappresenta il paesaggio attraverso la chiave del tempo e dei movimenti di bellezza. Il paesaggio in movimento si comprende solo standoci a contatto diretto, non in modo estemporaneo; il video ha mostrato come il paesaggio cambia col trascorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni.
Antonio Presti ha messo in evidenza le difficoltà incontrate dalla cultura negli ultimi anni e si è espresso in questi termini: “Per la cultura e la scuola oggi non ci sono fondi e questa è una grande mistificazione dei nostri tempi. Oggi siamo diventati una società di individualisti, di egoisti, abbiamo perso i valori dell’anima. Dobbiamo cercare di puntare sulla conoscenza, perchè il più grande potere che abbiamo è la conoscenza. E non c’è futuro senza conoscenza della bellezza”.




Al termine del convegno si sono esibiti Anita Vitale e Giuseppe Milici, due straordinari talenti della musica jazz. I due artisti, anche facendo riferimento alle importanti collaborazioni musicali che hanno avuto, hanno dato vita a un concerto ricco di sfumature melodiche e di grande suggestione.

La giornata finale di Domenica 11 Settembre è stata caratterizzata da tre momenti principali: “Il ciclo del pane sui Nebrodi”, il rito della panificazione rappresentato a Galati Mamertino; il convegno “La bellezza delle parole antiche”, dedicato al dialetto siciliano e svoltosi nel Castello Medievale di Longi, in cui hanno esposto i loro lavori Valeria Cimò, attrice e musicista, Martino Ragusa, scrittore e gastronomo, e Salvatore Trovato, professore ordinario di linguistica generale all’Università di Catania; e un concerto di musica popolare con Antonio Smiriglia e Valeria Cimò.
L’evento è stato caratterizzato anche dalla solidarietà; infatti nelle tre serate di “Vacanze dell’anima” è stata effettuata una raccolta fondi a favore delle popolazioni di Lazio, Marche e Umbria, colpite dal terremoto lo scorso 24 Agosto.

Inoltre a Galati Mamertino è stata organizzata “Una crespella per Amatrice”: l’incasso raccolto per le delizie, ottenute dall’impasto del pane, è stato utilizzato per aiutare i terremotati.

sabato 16 aprile 2016

Storie di paesaggi e migrazioni su 24live.it

Storie di paesaggi e migrazioni: presentati ieri i libri di Franco Blandi

15 aprile 2016  - 24live.it Barcellona

Ieri pomeriggio, l’Auditorium Musicale “Giovanni Spagnolo” di Barcellona p.G. ha ospitato la presentazione dei libri di Franco Blandi, dai titoli: “Interiori of Sicily” ed “Appuntamento a La Goulette”.
L’incontro, denominato “Storie di Paesaggi e migrazioni”, è stato organizzato dall’Accademia Musicale Artistica e Culturale “On. Nino Pino Balotta” ed ha visto la partecipazione, oltre che dell’autore, fotografo e regista, del Dott. Nunziante Rosania, Direttore ell’Istituto Penitenziario di Barcellona P.G. e dello storico Prof. Alberto Genovese. A condurre ed introdurre l’incontro è stato, invece, Felice Mancuso, Presidente dell’Accademia.

La descrizione del paesaggio agrario siciliano, le storie narrate delle assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati siciliani in Tunisia sono state il cuore dell’evento, il quale è stato arricchito da intermezzi musicali a cura del trio “Shekelesh” con Mario Giuliano (voce e chitarra), Eugenia Bavastrelli (tamburello) e Nino Ragusi (Fisarmonica).
I due capolavori di Blandi sono già stati apprezzati in Italia e nel mondo. Non a caso,infatti, il documentario “Interior of Sicily” tratto dall’omonimo libro, è stato insignito del Premio per il miglior documentario italiano lo scorso gennaio 2016, al Festival Internazionale di Roma CINEMADOC con regia e fotografia di Franco Blandi e montaggio di Franco Blandi e Nuccio Roberto. Con prefazione di Caterina Barilaro, “Interior of Sicily” è il resoconto di un’osservazione lunga due anni, avvenuta nella Statale 120 che da Cesarò conduce a Troina.
“Appuntamento a La Goulette”, invece, narra la disperazione di uomini, emigrati italiani in Tunisia, che hanno avuto come unica bussola la fame, erranti, vagabondi, alla ricerca anche di se stessi. L’opera contiene i contributi di Antonio Michelin Salomon ed Alessandro Versace.
Si è trattato di un appuntamento ricco di storia vera vissuta dagli italiani, analizzata in tutte le sfaccettature di una tragedia, la stessa che si sta consumando nel nostro tempo ma con dimensioni consone al mondo globalizzato, agli uomini cittadini del mondo e basato sullo stesso pregiudizio, la “non – accoglienza”. Le guerre, le crisi economiche e di valori che si sono susseguite negli anni, certamente si diversificano per il contesto socio -tempo – culturale in cui avvengono. Una triste realtà che l’autore, fotografo e regista Blandi sa e ha saputo cogliere attraverso gli strumenti che preferisce per lanciare e lasciare un messaggio pregno di umanità.
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Storie di paesaggi e migrazioni a Barcellona

Paesaggi siciliani e migrazioni nelle opere di Franco Blandi, presentate a Barcellona Pozzo di Gotto


    di Marcello Crinò per Messina WEB  16 aprile 2016
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- di Marcello Crinò -
Di paesaggi siciliani e di migrazioni si è parlato giovedì 14 all’ex Monte di Pietà nel corso di un incontro con Franco Blandi, organizzato dall’Accademia musicale e artistica e culturale “Nino Pino Balotta” presieduta da Felice Mancuso. Sono stati presentati due interessantissimi libri del fotografo e regista Franco Blandi riguardanti la Sicilia: Interior of Sicily, incentrato sul paesaggio agrario siciliano tra natura e attività umane, proiettato anche nella versione documentario, eAppuntamento a La Goulette, sull’emigrazione nell’Ottocento di centocinquantamila siciliani in Tunisia.
Ha introdotto i lavori Felice Mancuso, rammentando la sua gioventù, quando era operaio dell’Ente Sviluppo Agricolo e lavorava nei Nebrodi, e la Riforma agraria assegnò ai contadini le terre peggiori, difficili da coltivare. L’assessore alla cultura Ilenia Torre ha portato i suoi saluti, anche a nome dell’amministrazione comunale e del sindaco Materia.
Le due relazioni sono state sviluppate dal dottor Nunziante Rosania e dal professore Alberto Genovese. Rosania, psichiatra e direttore dell’Istituto Penitenziario di Barcellona (così si chiama oggi l’ex O.P.G.) ha incentrato il suo intervento offrendo una riflessione sul tema dell’emigrazione sul piano sociologico e storico-antropologico, evidenziando come siano possibili le integrazioni tra culture differenti. Ha messo quindi in relazione la situazione di allora, cioè l’emigrazione di siciliani in Tunisia nell’Ottocento, con la situazione odierna, ricordando che la storia dell’umanità è storia di emigrazione, di spostamenti di popoli, ma che bisogna essere in grado di gestire.
Alberto Genovese ha offerto un taglio più storico su questa vicenda di emigrazione finora pochissimo conosciuta. E’ però partito dall’operazione di Franco Blandi, quella di documentare il paesaggio naturale e rurale dell’interno della Sicilia attraverso l’osservazione video-fotografica nell’arco di due anni lungo alcuni punti della Statale 120, Cesarò a Troina. Paesaggi ed emigrazione rappresentano un percorso che lega l’interno della Sicilia con l’emigrazione in Tunisia, un percorso inverso rispetto a quanto accade oggi. Dal 1835 tonnaroti e corallari trapanesi emigrano in Tunisia, raggiungendo il culmine nel 1870, dopo l’Unità d’Italia, quando le condizioni economiche della Sicilia divennero disastrose, e iniziò l’emigrazione verso le Americhe e l’Europa.
I siciliani si spostarono in Tunisia dove nacque La Goulette, la piccola Sicilia, dove si integrarono perfettamente, fondendo usanze, tradizioni, gastronomia, religione. Oggi quella città non c’è più, gli edifici sono stati quasi tutti demoliti, la comunità si è dissolta e in un ospizio vivono ancora alcuni anziani discendenti dei siciliani.
Subito dopo è stato proiettato il documentario, che mostra il variare della natura e la bellezza di questi luoghi della Sicilia dove nonostante la meccanizzazione, il paesaggio agrario riesce ancora a raccontare in maniera armonica il legame tra l’uomo e le sue attività sul territorio, ben evidenziato da un sapiente montaggio di foto e video, accompagnate da una colonna sonora di musica classica e suoni dal vivo. A nostro avviso si tratta del più bel documentario sul paesaggio siciliano finora realizzato, e non a caso è stato premiato al Festival internazionale di Roma Cinemadoc come migliore documentario italiano. Adesso è anche candidato alla finale del Festival internazionale di Los Angeles.
Infine l’intervento di Franco Blandi, il quale ha spiegato di aver appreso casualmente da uno studente universitario tunisino dell’esistenza di questo insediamento siciliano. Iniziando le ricerche ha scoperto che non esistevano studi in merito, ma solo notizie frammentarie. L’approfondimento della vicenda lo ha portato a raccontare questa storia di emigrazione ed integrazione dal basso che non ha mai creato alcun tipo di problema, anche se all’inizio c’era diffidenza tra le due comunità. Per quando riguarda il documentario, ha sottolineato che il territorio oggetto delle sue immagini è stato preservato da chi non è emigrato, continuando l’antico legame tra uomo e natura.
La lunga serata è stata scandita da due intermezzi musicali con brani di musica popolare eseguiti dal trio Shekelesh con Mario Giuliano alla chitarra e alla voce, Eugenia Bavastrelli al tamburello, Nino Ragusi alla fisarmonica.



http://www.messinaweb.eu/component/k2/item/2707-paesaggi-siciliani-e-migrazioni-nelle-opere-di-franco-blandi-presentate-a-barcellona-pozzo-di-gotto.html

domenica 3 gennaio 2016

Servizio su ONDA TV

Il servizio di Onda Tv del 2 gennaio 2016 dedicato alla presentazione di Interior of Sicily di Franco Blandi al castello Gallego di S.Agata di Militello.




giovedì 22 ottobre 2015

Intervista all'autore

Il progetto Interior of Sicily illustrato dall'autore. Intervista su Anothertv.net di Milano.